30-10-2011 - Progetto Mattia Rigon - 349.8621872, 349.8150570

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30-10-2011

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CAMPODARSEGO
Continua la gara di solidarietà

Pranzo e mele biologiche
per aiutare il piccolo Mattia


Domenica 30 Ottobre 2011,
(L.L.) É iniziato il conto alla rovescia per il viaggio della speranza. Il 17 novembre papà Stefano Rigon e mamma Anna partiranno con il loro piccolo Mattia di 4 anni, per Rishon Le Zion, a pochi chilometri da Tel Aviv, in Israele, dove lavora Vitali Vassiliev, un medico russo che ha preso in cura il bambino. E intanto si moltiplicano le iniziative di solidarietà promosse da associazioni, parrocchie, privati cittadini per raccogliere donazioni a sostegno delle spese e delle cure: la terapia per Mattia, che consiste in tre cicli di dopamina ripetuti a distanza di tre-quattro mesi, è molto costosa, circa 15.000 euro a seduta, oltre alle spese per il viaggio e la permanenza a Tel Aviv. Per Mattia si sono mossi quattro rinomati chef dell'alta padovana che hanno organizzato una cena di solidarietà raccogliendo circa 3.000 euro. Poi ci sono le parrocchie di Sant'Andrea di Campodarsego, dove abita la famiglia di Mattia, di Mejaniga, paese nativo di papà Stefano, e di S.Lazzaro di Padova, che hanno messo in piedi una grande cordata di solidarietà. Con loro, a dare man forte e un sostegno importante, anche la Caritas diocesana. Poi c'è la pizzeria-ristorante «TiroVino» di Limena che ha lanciato una sottoscrizione tra i clienti. Adesso è il turno della zia paterna Stefania che insieme all'amico d'infanzia di papà Stefano, Federico Beccaro, stanno organizzando un pranzo sociale per domenica 13 novembre. Il convivio sarà allestito nel centro parrocchiale "San Antonino" di Mejaniga all'interno della tradizionale «festa d'autunno che la parrocchia organizza in quei giorni - spiega Federico - Si potranno acquistare sacchetti di mele biologiche, il cui ricavato così come quello del pranzo sarà sempre devoluto a Mattia». «Ci emoziona tutta questa solidarietà e l'affetto che ci stanno raggiungendo da ogni parte della provincia e anche da fuori - dice papà Stefano - ci speravamo ma non immaginavamo così tanto. Ringrazio tutti, davvero tutti». Alla nascita a Mattia è stata diagnosticata una iperglicinemia non chetotica, una malattia metabolica ereditaria. (www.mattiarigon.it)

 
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