28-01-2012 - Progetto Mattia Rigon - 349.8621872, 349.8150570

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28-01-2012

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Mattia, compleanno felice

Domani i 5 anni del bimbo malato al centro di una grande gara di solidarietà
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Sabato 28 Gennaio 2012,  

I suoi occhi seguono le voci di mamma e papà, da qualche giorno ha anche iniziato a fare le sue prime smorfiette. Nel cuore di Stefano Rigon e di sua moglie Anna Cecchinato splende una nuova luce. Quella che regalano loro ogni giorno i miglioramenti del loro amato Mattia, che compirà 5 anni proprio domani.
     I benefici delle cure di bioregolazione secondo il metodo studiato da Vitali Vassiliev, medico in una clinica di Rishon Le Zion, a pochi chilometri da Tel Aviv, in Israele, e deceduto di recente, si vedono. Eccome. Grazie alle iniezioni di dopamina con cui i medici riescono a regolare e controllare gli effetti della malattia, la iperglicinemia non chetotica, una malattia metabolica ereditaria, Mattia fa le prime smorfie sollecitato dai genitori. «È una gioia vederlo così reattivo - racconta papà Stefano - e poi riesce ad alzare la testa da solo quando lo tengo in braccio. Sono momenti stupendi per noi che non credevamo mai di poter vivere».

     Dopo che medici e specialisti che avevano in cura Mattia avevano loro ripetuto che per il loro figlio non c'era alcuna speranza, Stefano ed Anna non si sono arresi. Sfruttando le informazioni della rete internet, si sono messi in contato con genitori che vivevano la medesima situazione e hanno conosciuto il professor Vassiliev, che si è preso cura di Mattia.
     Purtroppo le cure sono costose, 20.000 euro per ogni ciclo, e dopo la prima fase nell'estate del 2011, a novembre mamma e figlio si sono recati di nuovo in Israele. Un viaggio della speranza reso possibile grazie ad una grande gara gara di solidarietà. Non si contano più le raccolte di fondi, le donazioni e le iniziative organizzate dalle parrocchie ma anche dai Comuni in tutta la provincia di Padova a favore del piccolo Mattia che, come dice papà Stefano «ha mosso il mondo. Non ho abbastanza parole per ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato. Ora stiamo mettendo a punto una Onlus che si chiama "Progetto Mattia", per dare un aiuto anche ad altri genitori che si trovano nella nostra situazione».

 
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