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11-11-2011

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CAMPODARSEGO

A Sant’Andrea raccolti 22 mila euro
Una comunità per Mattia



Venerdì 11 Novembre 2011,

Il grande cuore della comunità di Sant'Andrea. In poco più di un mese la parrocchia della frazione di Campodarsego ha raccolto quasi 22.000 euro per aiutare i genitori di Mattia Rigon, 4 anni, che giovedì 17 novembre partiranno per il secondo viaggio della speranza. Un migliaio le lettere inviate dal parroco don Roberto Balbo alle famiglie di Sant'Andrea, dove abita la famiglia di Mattia, per chiedere un contributo per aiutare la famiglia: le cure per Mattia, a base di dopamina, sono molto costose, circa 15.000 euro a ciclo oltre alle spese per il viaggio e il soggiorno. Il prossimo ciclo è previsto per il 17 novembre quando Mattia e la mamma, partiranno per Rishon Le Zion, a pochi chilometri da Tel Aviv, in Israele, dove lavora Vitali Vassiliev, un medico russo che ha preso in cura Mattia. A pochi giorni dalla nascita, gli è stata diagnosticata una iperglicinemia non chetotica, una malattia metabolica ereditaria. Dopo numerosi tentativi di cura negli ospedali italiani, Anna e Stefano hanno conosciuto, via Internet e grazie al passaparola di altri genitori, Vitali Vassiliev. «La comunità di Sant'Andrea ha risposto più che bene - ha detto il parroco - ma non avevo dubbi sulla sensibilità delle nostre famiglie nonostante i momenti difficili per l'economia domestica di ciascuno. Molti parrocchiani, mi hanno riferito i genitori di Mattia, hanno preferito andare da loro e consegnare la donazione. Per molti è stato un modo per conoscerli e per augurare loro buona fortuna». Nessuno si è tirato indietro e la media delle offerte fatte è di 50 euro e ci sono state donazioni anche di 1.000 euro. Ora i soldi sono stati versati nel conto corrente aperto per il Progetto Mattia per finanziare il ciclo di terapie. Le offerte dei parrocchiani si sommano ai 3.000 euro raccolti dalla cena di beneficenza realizzata da quattro chef che si sono riunti a Cittadella per una serata di solidarietà per Mattia. E domenica 13 novembre a Mejaniga, il paese natale di papà Stefano, è in programma un pranzo al centro parrocchiale «S.Antonino» per raccogliere fondi con una lotteria e la vendita di mele


 
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